Todi - Vista su Tempio di San Fortunato
Todi - Vista su Tempio di San Fortunato

Territori d’arte: tra borghi e città

Panicale, Città della Pieve, Orvieto, Todi, Narni, Amelia

Città della Pieve, Natività, Perugino
Città della Pieve, Natività, Perugino

La scoperta dei territori d’arte ha inizio a Panicale. Qui, l’artista americano ritrae le donne all’opera nell’antica ars panicalensis, il ricamo su tulle, sullo sfondo del Lago Trasimeno.
Poco distante, Città della Pieve. Gli scatti di McCurry rimandano a quelli ideali di Perugino, che alla sua città natale, ha donato alcune delle sue opere migliori, come l’Adorazione dei Magi.
A Orvieto, l’artista scopre la ricchezza dei monumenti e dei palazzi, tra tutti, la Cattedrale gotica di Santa Maria Assunta e il pozzo rinascimentale di San Patrizio. Ma ad attirare la sua attenzione sono i percorsi sotterranei, gli acquedotti e i pozzi di origine etrusca.
Ai piedi della città, attraverso le necropoli etrusche, si incammina lungo i vigneti che costeggiano il Tevere e il lago di Corbara e raggiunge Todi dove, all’interno del Palazzo Vescovile, scatta una delle immagini più rappresentative del richiamo continuo tra arte e paesaggio dell’Umbria.
Da Santa Maria della Consolazione, l’imponente tempio rinascimentale di Todi, costeggiando Acquasparta, San Gemini e le sue sorgenti, attraversando la romana Carsulae, arriva a Narni. Qui, McCurry ritrae la città nascosta del complesso di San Domenico, con le segrete utilizzate per i processi dell’Inquisizione.
E ancora, Amelia con le sue mura ciclopiche, sfondo di numerosi scatti; nel museo cittadino l’obiettivo fissa la statua del Germanico, del I secolo d.C.